Tendinopatia Calcifica

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GENERALITA’

La tendinopatia calcifica è una patologia che si manifesta con la calcificazione tendinea della spalla e la conseguente infiammazione della cuffia dei muscoli rotatori: in alcune condizioni, particolari cellule del tendine producono calcio tramite un processo definito metaplasia.

La calcificazione dei tendini della spalla

Si tratta di una malattia evolutiva causata da fattori ancora non definiti: si presenta con la formazione di depositi di sali di calcio che, espandendosi, insorgono in una notevole dolorabilità locale, soprattutto di notte.

Si può presentare in 3 fasi:

  • Fase acuta caratterizzata da molto dolore e difficoltà al movimento della spalla, con una durata da 1 a 6 settimane
  • Fase cronica ricorrente caratterizzata da episodi acuti di dolore intervallati da periodi asintomatici, con una durata da 6 settimane a 6 mesi
  • Fase cronica persistente caratterizzata da dolore costante che si intensifica con il movimento, con una durata superiore a 6 mesi

Chi sono i pazienti più colpiti?

È solitamente più frequente nelle donne dai 30 ai 60 anni dedite ad attività lavorative domestiche.

La tendinopatia calcifica ed i suoi sintomi

Il dolore si manifesta alla spalla, anteriormente o lateralmente, non si estende a gomito, collo o colonna. Il fastidio è maggiormente percepito durante il sollevamento del braccio e può presentarsi anche durante il corso della notte.

All’esame radiografico la calcificazione si presenta con un’immagine densa e dai contorni netti e, di solito, la sua consistenza è molle, simile alla pasta del dentifricio.

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Conosci questi sintomi e vuoi saperne di più?

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Come si cura la tendinopatia calcifica?

Per trattare le calcificazioni esistono diversi rimedi che prevedono:

  • Trattamento con onde d’urto radiali (in genere 4-6 sedute)
  • Laserterapia con un effetto antalgico
  • Rieducazione funzionale, che prevede esercizi di stretching e rinforzo muscolare

Queste terapie permettono di attenuare il dolore, evitando così l’intervento chirurgico che, oltre ad essere invasivo, non sempre garantisce la guarigione e viene riservato a casi selezionati.

Cura con onde d’urto: condizioni e vantaggi

Il trattamento con la terapia ad onde d’urto, utilizzato anche per tendinopatie senza calcificazioni, è la migliore terapia, utile per:

  • Riduzione dell’uso di farmaci
  • Riduzione del ricorso al trattamento chirurgico
  • Assenza di effetti collaterali
  • Veloce attenuazione del dolore già dopo pochi trattamenti                                                                                                                                                                                   

 FT Dr. Enrico Gumirato