Instabilità della spalla, cos'è e come si cura

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instabilità spalla

L’instabilità della spalla è una condizione che si verifica quando la spalla si muove oltre i normali gradi di movimento e quindi tende a non rimanere nella sua posizione naturale, a causa della lassità delle strutture molli (capsula articolare, legamenti, muscoli e rispettivi tendini) cioè l’incapacità di mantenere la spalla in sede per alterazione di questi elementi.

Le cause dell’instabilità della spalla possono variare, ma spesso sono legate a traumi, come cadute o colpi diretti alla spalla. Alcune persone possono anche essere predisposte geneticamente a questa condizione.

Il trattamento dell’instabilità della spalla può comprendere terapie conservative, come la fisioterapia per rinforzare i muscoli circostanti e migliorare la stabilità articolare, o interventi chirurgici per riparare le strutture danneggiate. La scelta del trattamento dipenderà dalla gravità del problema e dalle esigenze del paziente.

È importante consultare un medico se si sospetta di soffrire di questa condizione, poiché un trattamento tempestivo può prevenire complicazioni future e migliorare la qualità della vita.

Definiamo l’instabilità della spalla

L’instabilità della spalla è una condizione medica in cui l’articolazione perde la sua stabilità normale, consentendo alla testa dell’omero di spostarsi in modo anomalo all’interno della cavità glenoidea della scapola – l’osso della spalla. Questa condizione può manifestarsi in diverse forme, tra cui l’instabilità anteriore, posteriore o multidirezionale, a seconda del tipo di spostamento della testa dell’omero.

Una spalla instabile può trasformarsi in una lussazione, la fuoriuscita completa della testa omerale dal suo alloggiamento normale, o in una sublussazione, quando la testa dell’omero fuoriesce solo parzialmente. È caratterizzata dalla presenza di dolore che si accentua in quelle posizioni o movimenti che riproducono il movimento che ha generato la lussazione o la sublussazione.

L’instabilità della spalla è una patologia cronica che può essere caratterizzata da lussazioni ricorrenti.

Quali sono i sintomi

I sintomi che identificano questa patologia possono variare in gravità e manifestarsi in modi diversi ma, in genere, includono una serie di segnali rivelatori che indicano problemi nell’articolazione della spalla. Ecco alcuni dei sintomi più comuni associati all’instabilità della spalla:

  • Dolore. Uno dei sintomi principali, può essere intermittente o persistente. Si manifesta spesso durante il movimento del braccio o dell’articolazione della spalla.
  • Sensazione di spostamento. Molte persone con instabilità della spalla avvertono una sensazione di spostamento o di “scatto” all’interno dell’articolazione quando si muovono o sollevano il braccio.
  • Debolezza muscolare. L’instabilità può causare una diminuzione della forza muscolare nella zona della spalla, rendendo difficile l’esecuzione di attività che coinvolgono il braccio.
  • Limitazione dei movimenti a causa della paura di ulteriori danni o per evitare il dolore.
  • Sensazione di lassità o di instabilità dell’articolazione della spalla, come se la spalla non fosse ben ancorata.
  • Rumori articolari. Possono verificarsi scricchiolii o rumori quando si muove la spalla, noti come crepitio.
  • Intorpidimento o formicolio nei casi più gravi. L’instabilità della spalla può comprimere i nervi circostanti, causando intorpidimento o formicolio nell’area.

È importante sottolineare che i sintomi possono variare da persona a persona, e non tutti gli individui con instabilità della spalla sperimentano tutti questi segni. Se si sospetta di avere problemi di instabilità della spalla, consultare un medico per una valutazione accurata e un piano di trattamento adeguato.

Quali sono le possibili cause

Le cause di questa instabilità possono essere varie e includono:

  • Traumi acuti, come una caduta, un colpo o un incidente sportivo. Questi eventi possono causare lesioni ai legamenti, alle capsule articolari o alle strutture muscolari circostanti, compromettendo la stabilità dell’articolazione.
  • Dislocazioni precedenti: chi ha subito una dislocazione della spalla in passato è più incline a sviluppare instabilità ricorrente.
  • Svantaggi anatomici: alcune persone possono nascere con anomalie anatomiche che rendono la spalla più vulnerabile all’instabilità.
  • Sforzi eccessivi o uso improprio: sollevare pesi eccessivi o eseguire movimenti bruschi con la spalla può aumentare il rischio di instabilità, specialmente se la muscolatura di supporto non è sufficientemente sviluppata.
  • Invecchiamento: con l’età, i tessuti articolari possono degenerare, aumentando il rischio di instabilità.
  • Attività sportive, come il tennis, il nuoto e il baseball, possono mettere particolare pressione sulla spalla, predisponendo gli atleti a problemi di instabilità.
  • Condizioni mediche preesistenti, come l’iperlassità articolare o le malattie del tessuto connettivo, possono contribuire all’instabilità della spalla.

Comprendere le cause di queste patologie è fondamentale per la diagnosi e il trattamento efficace. Consultare un professionista medico specializzato è il primo passo per affrontare questa condizione e prevenire complicazioni future.

Diagnosi e trattamenti

Per poter diagnosticare l’instabilità alla spalla, il paziente può essere sottoposto a diversi esami.

I test di apprensione riproducono movimenti che favoriscono le lussazioni e i test di aumentata lassità valutano la resistenza delle strutture capsulo-legamentose nell’impedire possibili lussazioni.

È importante eseguire l’esame comparativo con la spalla controlaterale per distinguere lassità costituzionali – congenite – da lassità acquisite o secondarie quindi a ripetute lussazioni che hanno lesionato e progressivamente “sfiancato” capsula e legamenti.

L’ecografia consente di eseguire test dinamici che mostrano una maggiore mobilità delle strutture ossee se sottoposte a specifici stress. Inoltre, permette di evidenziare la presenza della lesione di Bankart o di Hill-Sachs, meglio se confermate da specifiche proiezioni radiografiche.

Immagini più dettagliate sono poi fornite dalla risonanza magnetica, utile in particolar modo in previsione di un intervento di stabilizzazione chirurgica.

I trattamenti possono essere sia di tipo conservativo che chirurgico e vengono ovviamente valutati dallo specialista in base allo stato del paziente.

Trattamenti conservativi o fisioterapici

Il trattamento fisioterapico dell’instabilità della spalla svolge un ruolo cruciale nel ripristinare la stabilità e la funzionalità dell’articolazione. Fisiosanity propone trattamenti che mirano a rinforzare i muscoli circostanti, migliorare la postura e la stabilità articolare, ridurre il dolore e prevenire ricadute. Ecco alcuni dei possibili trattamenti fisioterapici per l’instabilità della spalla:

  • Esercizi di rinforzo muscolare: Fisiosanity, progetta programmi di esercizi specifici per rinforzare i muscoli che sostengono la spalla, come i muscoli deltoidi, i muscoli del cinturino scapolare e i muscoli del tronco. Questo aiuta a stabilizzare l’articolazione.
  • Stretching e mobilità articolare: gli esercizi di stretching aiutano a migliorare la flessibilità e la mobilità dell’articolazione della spalla, consentendo una gamma di movimento più ampia.
  • Tecniche di rieducazione motoria: possiamo insegnare al paziente come eseguire i movimenti in modo corretto e sicuro, evitando le posizioni che potrebbero aumentare l’instabilità.
  • Terapia manuale: possiamo utilizzare tecniche manuali, come il massaggio e la manipolazione, per alleviare la tensione muscolare e migliorare la circolazione.
  • Tecniche di controllo neuromuscolare, che insegnano al paziente a migliorare il controllo e la coordinazione dei muscoli che stabilizzano la spalla.
  • La correzione della postura è essenziale per ridurre il carico sulla spalla e migliorare la stabilità.

A supporto dei trattamenti manuali, risultano decisamente utili le terapie fisiche quali laser ad alta potenza e tecarterapia per accelerare la guarigione di un eventuale processo infiammatorio a seguito di lussazione o sublussazione.

Il percorso riabilitativo varia in base all’entità dell’instabilità, ma mediamente dura 3-4 mesi, con un miglioramento della mobilità dell’arto superiore visibile nel primo mese e un inizio del recupero della forza e stabilità dopo il secondo mese.

Per noi di Fisiosanity la fisioterapia personalizzata è un componente essenziale nel trattamento dell’instabilità della spalla, poiché aiuta a migliorare la forza, la stabilità e la funzionalità, riducendo il rischio di futuri episodi di instabilità. Tuttavia, il piano di trattamento deve essere adattato alle esigenze individuali del paziente e supervisionato da un professionista medico esperto.

Trattamenti chirurgici

Nei casi più gravi di instabilità con lesioni di capsula e legamenti, si richiede l’intervento chirurgico volto a stabilizzare la capsula articolare della spalla e rendere più compatta la testa dell’omero nella cavità glenoidea.

In caso di danno anche osseo – sia a livello della testa dell’omero che della scapola – l’intervento ha l’obiettivo di ripristinare una corretta anatomia per evitare fuoriuscita della spalla.

L’immobilizzazione dell’articolazione ha una durata di 3-4 settimane, successivamente il paziente dovrà intraprendere un percorso fisioterapico, come descritto sopra, per recuperare il tono muscolare e il range di movimento della spalla.

Il percorso riabilitativo per la rieducazione funzionale della spalla ha una durata tra i 2-3 mesi.

Al termine della fisioterapia il paziente può ritornare alle normali attività quotidiane, ma il ritorno agli sport, come il rugby, il nuoto, la pallavolo o il sollevamento pesi, è sconsigliato per almeno 6 mesi.

Prevenire una ricaduta dell’instabilità della spalla è fondamentale per mantenere la stabilità e la funzionalità dell’articolazione a lungo termine.

La prevenzione delle ricadute dell’instabilità della spalla richiede un impegno costante nella cura e nella protezione dell’articolazione. Con un’attenzione continua alla salute della spalla, è possibile ridurre in modo significativo il rischio di futuri episodi di instabilità e godere di una migliore qualità di vita.

Soffri di questa patologia o hai appena subito un intervento alla spalla? Contattaci e valuteremo lo stato della patologia e il migliore modo per affrontarla.

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 FT Dr. Enrico Gumirato