La rottura del legamento crociato anteriore (LCA) è un infortunio comune soprattutto tra gli sportivi, che può compromettere la stabilità e la funzionalità del ginocchio.
In questo articolo, gli specialisti di Fisiosanity andranno ad approfondire le cause e i sintomi, ponendo una particolare attenzione sui trattamenti possibili per un recupero completo e duraturo.
Il legamento crociato anteriore (LCA) è uno dei principali stabilizzatori del ginocchio. Situato al centro dell’articolazione, si incrocia con il legamento crociato posteriore, formando una struttura resistente e flessibile.
La sua funzione principale è quella impedire lo scivolamento in avanti della tibia rispetto al femore, garantendo la stabilità durante i movimenti.
Il legamento crociato, quindi, svolge un ruolo cruciale nella biomeccanica del ginocchio poiché diventa essenziale per svolgere qualsiasi movimento di flesso-estensione e di rotazione (camminare, correre, saltare), supportando l’articolazione e rendendola stabile.
La rottura del LCA può derivare da un contatto diretto con un avversario o un oggetto ma, in circa il 70%-80% dei casi, l’infortunio si verifica senza contatto ed è causato da:
In particolare, si possono individuare due meccanismi tipici che portano il legamento crociato sotto stress fino a provocarne la rottura parziale o completa:
Le cause sopra elencate richiamano all’attenzione anche un particolare pubblico che, più spesso, è esposto a questo tipo di lesione: i giovani atleti, soprattutto a livello agonistico e, in particolar modo che praticano sport come calcio, basket, sci e pallavolo che prevedono salti, cambi di direzione repentini e torsioni.
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Non solo sport. Infatti, gli incidenti stradali sono la seconda causa principale di lesione del legamento poiché, l’unione tra la posizione seduta e il forte impatto che viene esercitato durante l’incidente, provocando forti traumi al livello del ginocchio.
Sintomi della rottura, diagnosi medica e tipi di lesione del legamento crociato
Come riconoscere una lesione al legamento?
La rottura del LCA è spesso accompagnata da dolore acuto, gonfiore, la sensazione che il ginocchio “ceda” e, in alcuni casi, si ha la sensazione di sentirlo “scricchiolare”. Inoltre, si hanno difficoltà nei movimenti e nel sostenere qualsiasi peso, anche quello del proprio corpo.
Nel caso si tratti di lesione del legamento, anche se il gonfiore e il dolore possono essere risolti con del riposo, ghiaccio e l’utilizzo di FANS, l’impossibilità di caricare pesi e la difficoltà nei movimenti, rimane.
In questo caso, è quindi fondamentale rivolgersi a un medico specializzato affinché possa diagnosticare in maniera sicura e certa la possibilità di lesione al crociato anteriore.
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Come viene diagnosticata la rottura del legamento crociato?
Il medico, dopo una prima anamnesi, sottopone il paziente a specifici test che gli permettono di valutare la lassità legamentosa dell’articolazione.
Spesso, il paziente viene sottoposto al test del cassetto anteriore, al Lachman Test e al Jerk Test.
A questi si aggiungono anche test strumentali quali:
I risultati di questi esami definiscono la gravità della lesione, la quale viene suddivisa in:
Una volta identificato il grado di lesione del legamento crociato, è possibile intervenire in maniera conservativa o chirurgica.
La terapia conservativa è indicata per lesioni parziali o pazienti con esigenze funzionali limitate (in particolare per chi non pratica sport a livello agonistico).
Questo tipo di intervento riduce o elimina i dolori, gonfiori ed edemi, ripristinando le funzioni articolari, la forza e riportando al controllo completo dell’arto inferiore.
Il percorso per raggiungere questi obiettivi è realizzato grazie all’attività di fisioterapia che, tramite terapie fisiche come laser ad alta potenza e tecarterapia consente la riduzione dell’edema e attraverso esercizi terapeutici e tecniche manuali, permette di recuperare forza, mobilità e controllo neuromuscolare.
La terapia chirurgia, invece, diventa consigliata o necessaria quando:
La chirurgia di riparazione prevede la ricostruzione del legamento leso che viene eseguita attraverso la tecnica artroscopica, una procedura mini-invasiva in anestesia loco-regionale.
Indispensabile, anche se spesso non prescritta, è la riabilitazione pre-operatoria da parte di un fisioterapista che permette di arrivare all’intervento in modo adeguato, riducendo il dolore, l’infiammazione e l’edema.
Inoltre, eseguire una riabilitazione pre-operatoria, è fondamentale anche per migliorare i risultati dopo l’operazione, riducendo il tempo di riabilitazione.
Nel caso di intervento chirurgico, la riabilitazione post-operatoria è fondamentale per garantire un recupero completo delle funzionalità e dell’articolarità del ginocchio.
In Fisiosanity ogni percorso viene personalizzato in base alla gravità della lesione e dal trascorso operatorio del paziente.
In linea generale, però, i nostri fisioterapisti intervengono attraverso:
Il percorso di riabilitazione di ciascun paziente è variabile ma, solitamente, sono necessarie dalle 5 alle 8 settimane per ripristinare completamente la forza fisica di un atleta.
Inoltre, è consigliato un tempo di almeno 9 mesi prima del rientro all’attività sportiva agonistica. Rientrare prima di questo tempo, potrebbe provocare un ulteriore infortunio, rendendo necessario ancora un intervento chirurgico e un tempo di riabilitazione più lungo.
I consigli degli specialisti di Fisiosanity per prevenire la rottura del legamento crociato anteriori sono molto semplici e dedicati a tutti: atleti o semplici amatori.
La rottura del LCA è un infortunio serio, ma con un trattamento adeguato è possibile ritornare alle proprie attività.
Un approccio preventivo e un percorso riabilitativo ben strutturato sono fondamentali per questo obiettivo!
Se hai subito un infortunio o cerchi uno specialista che possa guidarti
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FT Dr. Enrico Gumirato